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La favola di Paul Mullin

Il 23 gennaio 2020 in una fredda serata di FA CUP Mullin decide di scrivere la storia del Tranmere Rovers. Si gioca contro il Watford Al minuto 104 dei tempi supplementari su cross di Taylor scaraventa di testa quel pallone che si rivelerà decisivo per la vittoria del Tranmere. Finisce 2-1.

Un club di League Two batte uno di Premiership. Un po’ come se il Belluno battesse l’Udinese (squadra scelta a caso eh eh) in Coppa Italia.

Mullin contro il Watford

Ma la carriera di Mullin fino a quest’anno è sempre stata avara di gol. Il suo record di gol segnati in una stagione ammontava a 9 reti con la maglia del Morecambe ( League Two 2015-16). Dopo i recentissimi fasti di FA Cup con il Tranmere decide di trasferirsi definitivamente al Cambridge.

Parliamo di un attaccante che a primo impatto sembra molto grezzo nelle movenze ma riesce sempre a variare la sua posizione, togliendo quindi i riferimenti alla difesa avversaria. Il coach del Cambridge Bonner lo utilizza come unica punta nel 4-4-1-1 e i risultati in termini realizzativi finalmente si vedono per uno che non è mai andato in doppia cifra. Lo stesso Bonner ha speso sempre parole al miele per Mullin elogiandone l’impegno e la correttezza in campo.

0:50 Gol spettacolare di Mullin

In questo inizio di campionato si sta confermando inoltre come un affidabile rigorista con 3 reti su 3 rigori calciati.

Mullin con la maglia del Cambridge United

Mullin sa che deve continuare così fino a fine stagione per ricevere un’eventuale chiamata da un club di League One anche se, visti i risultati, potrebbe salire di categoria direttamente con il Cambridge.

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Le peripezie di Jonny Williams

Sofia 15 Ottobre 2020.

La partita di Nations League tra Bulgaria e Galles si sta avviando al termine su uno scialbo 0-0 quando improvvisamente fa capolino in area Jonny che con un tap-in segna il gol che varrà poi la vittoria dei Gallesi.

   l’esultanza di Jonny dopo la rete segnata alla Bulgaria

È la rinascita.

La rinascita di un calciatore che è sempre stato perseguitato dagli infortuni.

Cresciuto nel Crystal Palace Jonny viene visto fin da subito come un giovane di grande talento. Dotato di ottima velocità e dribbling elegante si guadagna il debutto in Championship proprio con gli Eagles. Ciò che rende speciale questo giocatore sono la precisione,la velocità e soprattutto la visione di gioco. Per intenderci mi ricorda molto Zola o per i meno avezzi un certo Mauro Esposito (ai tempi del Cagliari).

Che cosa ha Williams di diverso? Semplice..non segna mai.. proprio così. Arriva fino al limite dell’area ma poi non tira. Nonostante ciò è il classico pendolino di centrocampo che corre sempre e che non tira mai indietro la gamba.

Jonny’s skils
Gli esordi di Jonny con il Palace

E allora come mai gioca in League One?

Pochi mesi dopo il suo debutto inizia già il suo calvario. Durante una partita con l’U21 Gallese si rompe il perone e i suoi sogni iniziano a scricchiolare. Non è dello stesso parere il Palace che gli fa firmare un rinnovo contrattuale di 5 anni (fino al 2017), convinto che il ragazzo possa ancora dimostrare il proprio valore. Viene spedito poi in prestito svariate volte come nel 2013/2014 all’Ipswich Town e poi successivamente al Mk Dons,Nottingham Forest e Sunderland.

   Williams con il Mk Dons  

I frequenti infortuni saranno sempre una costante per questo ragazzo ma la forza di volontà non verrà mai a mancare. Si ritroverà addirittura a fare una “comparsata” nella fiction di Netflix “Sunderland till I die” proprio mentre racconta allo staff medico del suo ennesimo infortunio. Jonny però non si dà mai per vinto.

Oggi infatti, dopo aver terminato il suo contratto con il Palace, gioca nel Charlton in League One e due anni fa ha guidato gli Addicks alla promozione in Championship

   Un raggiante Williams firma con il Charlton  

Pare che abbia trovato una discontinuità (tocchiamo ferro) negli infortuni e le sue prestazioni iniziano ad essere sempre più convincenti.

Il gol segnato contro la Bulgaria significa davvero tanto per un ragazzo che a 27 anni ha ancora tanta voglia di riscattarsi e di trovare finalmente la sua dimensione nel calcio che conta. Il talento non gli manca e sono convinto che presto lo vedremo su altri palcoscenici.

IL MAGO DI NEWPORT

Dalle parti di Newport se ne vedono spesso di tutti i colori specialmente nei week end. Rodney Parade, infatti, è uno stadio utilizzato anche dalla Welsh Rugby Union con ovvie conseguenze sul terreno. Il manto erboso è spesso disastrato e fangoso. Nonostante ciò, un ragazzo di 21 anni sembra stia giocando sul velluto. Un ragazzo di nome Scott Twine che sta trascinando il Newport ad una promozione nemmeno contemplata ad inizio stagione.

Scott Twine con la maglia dello Swindon

I punti di forza di Scott Twine sono nel tiro preciso e potente oltre alla visione di gioco degna di due (almeno) categorie superiori. In questa stagione ha già messo a referto 4 gol e 4 assist.

Il proprietario del cartellino di Scott Twine è lo Swindon Town che deve affrettarsi per rinnovare il contratto in scadenza a Giugno 2021. Tutto questo però a Scott non interessa in quanto il suo unico desiderio è sempre stato quello di poter giocare. Nel 2019 infatti ha accettato senza problemi il prestito in Irlanda tra le fila del Waterford ( squadra di metà classifica della Premier Division). Come ha dichiarato a Sky sports l’avventura irlandese è stata affrontata come una scelta di vita. Se fosse andata male, per lui sarebbe stata comunque un’esperienza di vita all’estero lontano da casa sua. Vedere sempre “Il lato positivo” è l’unica cosa che conta per Scott.

Scott con la maglia del Waterford

Scott è un giocatore che farebbe comodo a diverse squadre di League One e forse anche di Championship e non tanto per le doti tecniche di cui abbiamo già parlato, ma anche e soprattutto per la serietà dentro e fuori dal campo. Ha solo 21 anni e ha tutto il tempo per perdersi (direbbero alcuni), ma Scott ha in testa solo il pallone e non i riflettori. Non ci resta che osservare la sua crescita fiduciosi che davanti a lui ha un futuro davvero radioso…magico…

Il Fulmine di Peterborough

Verrebbe da chiamarlo così Siriki. Forse non è un caso se in quel di Peterborough si respira davvero un’aria elettrica quest’anno. I Posh infatti sono a pieno merito primi in classifica grazie soprattutto alle performances di Dembele. Un giocatore cresciuto nella defunta Nike Academy e che dopo una breve esperienza al Grimsby in League Two sembra essere esploso definitivamente a Peterborough.

Siriki ai tempi del Grimsby

Tecnica e velocità sono le sue armi più affilate. Armi che nell’ultimo periodo stanno letteralmente tagliando le difese avversarie come il burro.

Dopo la cessione durante il mercato estivo del bomber Ivan Toney al Brentford tutti i tifosi si chiedevano come avrebbero fatto senza di lui. Nessuno avrebbe mai pensato che il sostituto fosse già in casa dei Posh. Siriki infatti ha già messo a referto 5 gol in 10 partite giocate conditi da 4 assist. Niente male per essere il sostituto di Toney.

Ma non sono tanto questi numeri che stanno facendo impazzire tutti quanti a Peterborough, bensì le sue prestazioni. È bastato spostarlo da ala sinistra ad attaccante più centrale per renderlo devastante. Il grande merito va al manager Darren Ferguson per aver creduto in lui dopo una stagione in chiaro scuro dove è partito spesso dalla panchina. Assieme al compagno Jonson Clarke-Harris (già autore di 6 gol in 11 partite) forma una coppia a dir poco illegale per la League One.

Tutto ciò ovviamente non sta passando sotto traccia e secondo i rumors pare che sia entrato nei radar di West Bromwich e Sheffield United. In attesa di una loro chiamata vuole portare i Posh fino in Championship e viste le premesse riteniamo che possa farcela tranquillamente.

Eh sì, l’aria di Peterborough è proprio elettrica.

La rinascita di Wilson

James Wilson è uno di quei tanti giocatori che sono usciti dal settore giovanile del Manchester United e che inspiegabilmente sono finiti nel dimenticatoio. Ce lo ricordiamo tutti Macheda vero? Ecco.. Wilson aveva esordito allo United nel 2013/14 più o meno come il nostro desaparecido Macheda.

Furono spese tante belle parole al miele su James. Se vogliamo fare un paragone è molto simile a Harry Kane specialmente nel tiro e nel dribbling. Come spesso accade infatti per i giocatori giovani sotto controllo dei grandi club, viene mandato a gironzolare per la Championship (Brighton, Sheffield United, Derby county). I risultati di questi prestiti furono appunto molto deludenti e convinsero lo United a sbarazzarsi di lui. Nel 2019 si trasferisce definitivamente all’Aberdeen in Scozia dove segnerà la “bellezza” di 4 gol in 36 partite. Per un ragazzo che era stato definito il nuovo “wonderkid” sembrava l’epilogo di un sogno durato troppo poco.

All’improvviso però chiude baracca e burattini e ritorna a Manchester, per la precisione in una cittadina della Contea di Manchester chiamata Salford che gioca in League Two inglese. Al Salford sente subito aria di Old Trafford per via della presenza di alcuni ex United come Giggs, Gary e Phil Neville, Butt (proprietari), Scholes (allenatore ad interim) e Darron Gibson. Questo spiega in gran parte la sua decisione così drastica di scendere fino in League two.

È palese che per uno come James la League Two gli stia già molto stretta ma le più grandi soddisfazioni si ottengono sempre partendo dal basso (Vardy docet). In questa stagione ha già segnato 4 gol in 8 partite ed è spesso il migliore in campo. Per lui potrebbe davvero essere l’inizio di una grande scalata che non preclude ad un suo ritorno in Premier League (alla fine ha solo 24 anni). Inoltre bisogna aggiungere che il Salford è una società molto ambiziosa e ben attrezzata. Si veda ad esempio il Peninsula Stadium (ampliato e rinnovato nel 2017) che è un gioiellino.

Non vogliamo fare i presuntuosi dicendo che Wilson arriverà in Premier con il Salford ma questa esperienza potrebbe almeno catapultarlo in Championship con un altra squadra nel breve periodo.

Per adesso godiamoci le sue giocate che stanno dando quell’effetto “patinato” ad un campionato così crudele e fisico come la League Two. Un campionato dove vince chi è più bravo a fare a sportellate. Wilson lo ha capito e sta dando alle sportellate quel tocco di eleganza in più.

La legge di Marquis

John Marquis.. un ragazzotto di 28 anni cresciuto nel Millwall che dopo tanto girovagare per la League One e Two sembra aver trovato a Fratton Park la piazza giusta per puntare al grande salto.

John è il classico attaccante in grado di fare reparto da solo. Forte di testa e dotato di un ottima tecnica che, nonostante la stazza (1.85), riesce a mandare in tilt anche i migliori difensori della categoria. Vi consiglio a tal proposito di guardare il video alla fine dell’articolo.

A dire il vero Marquis ha già dimostrato al Doncaster di che pasta è fatto. In 3 stagioni segna la bellezza di 61 gol portando i Rovers alla promozione dalla League Two e nella stagione 2018-19 arriva addirittura a giocarsi le semifinali play-off per la Championship.

Marquis con la maglia del Doncaster

Ma come ho già detto all’inizio non sono sempre state rose e fiori. Prima della fortunata esperienza al Doncaster Marquis ha giocato un po’ dappertutto senza aver quasi mai lasciato il segno. Torquay, Northampton, Gillingham, Cheltenham e Leyton Orient sono solo alcune delle sue tappe prima della consacrazione con i Rovers.

Ma John non è soltanto bravo a segnare. Di recente ha aiutato un ragazzo tifosissimo dei Pompey ad uscire dalla depressione semplicemente dedicando il suo tempo libero per passarlo assieme al giovane tifoso. Si si lo so che ci sono calciatori famosi che fanno molte più cose per i meno fortunati.. però Marquis non è famoso. Marquis non è sotto i riflettori come i colleghi della Premier League.

Le qualità extracalcistiche e calcistiche proprio non gli mancano.. I tifosi del Portsmouth possono quindi dormire sonni tranquilli..

I fasti dei Pompey del 2008 (vittoria Fa Cup) sono lontani ma una promozione in Championship non è più da considerarsi un tabù se Marquis continuerà su questa strada. In questo preciso momento infatti Marquis è il miglior marcatore in League One e Two degli ultimi 5 anni con 75 gol segnati.

Staremo a vedere dove arriverà questo Portsmouth ma con Marquis sarà di sicuro un bel viaggio.

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