Sofia 15 Ottobre 2020.
La partita di Nations League tra Bulgaria e Galles si sta avviando al termine su uno scialbo 0-0 quando improvvisamente fa capolino in area Jonny che con un tap-in segna il gol che varrà poi la vittoria dei Gallesi.

È la rinascita.
La rinascita di un calciatore che è sempre stato perseguitato dagli infortuni.
Cresciuto nel Crystal Palace Jonny viene visto fin da subito come un giovane di grande talento. Dotato di ottima velocità e dribbling elegante si guadagna il debutto in Championship proprio con gli Eagles. Ciò che rende speciale questo giocatore sono la precisione,la velocità e soprattutto la visione di gioco. Per intenderci mi ricorda molto Zola o per i meno avezzi un certo Mauro Esposito (ai tempi del Cagliari).
Che cosa ha Williams di diverso? Semplice..non segna mai.. proprio così. Arriva fino al limite dell’area ma poi non tira. Nonostante ciò è il classico pendolino di centrocampo che corre sempre e che non tira mai indietro la gamba.

E allora come mai gioca in League One?
Pochi mesi dopo il suo debutto inizia già il suo calvario. Durante una partita con l’U21 Gallese si rompe il perone e i suoi sogni iniziano a scricchiolare. Non è dello stesso parere il Palace che gli fa firmare un rinnovo contrattuale di 5 anni (fino al 2017), convinto che il ragazzo possa ancora dimostrare il proprio valore. Viene spedito poi in prestito svariate volte come nel 2013/2014 all’Ipswich Town e poi successivamente al Mk Dons,Nottingham Forest e Sunderland.

I frequenti infortuni saranno sempre una costante per questo ragazzo ma la forza di volontà non verrà mai a mancare. Si ritroverà addirittura a fare una “comparsata” nella fiction di Netflix “Sunderland till I die” proprio mentre racconta allo staff medico del suo ennesimo infortunio. Jonny però non si dà mai per vinto.
Oggi infatti, dopo aver terminato il suo contratto con il Palace, gioca nel Charlton in League One e due anni fa ha guidato gli Addicks alla promozione in Championship

Pare che abbia trovato una discontinuità (tocchiamo ferro) negli infortuni e le sue prestazioni iniziano ad essere sempre più convincenti.
Il gol segnato contro la Bulgaria significa davvero tanto per un ragazzo che a 27 anni ha ancora tanta voglia di riscattarsi e di trovare finalmente la sua dimensione nel calcio che conta. Il talento non gli manca e sono convinto che presto lo vedremo su altri palcoscenici.